Antonio Rinaudo | È guerra allo Stato e quindi terrorismo Della Tav non importa nulla agli antagonisti

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Gli antagonisti considerano la Tav e la morte di Fakir come pretesti per attaccare lo Stato. Rinaudo afferma che per loro si tratta di guerra e terrorismo, senza interesse reale per le questioni sollevate. Secondo lui, queste persone usano i problemi come scuse per manifestare i loro veri obiettivi contro le istituzioni. Nessuna delle due questioni viene vista come prioritaria, ma come strumenti di lotta contro lo Stato.

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A questa gente della Tav, come della morte di Abderrahim Fakir, non gliene frega niente. Per loro sono pretesti per muovere guerra allo Stato sfogando i loro veri istinti. Per loro quel cantiere è un emblema e lì si fa guerra allo Stato, ma se fai guerra allo Stato sei un terrorista. Antonio Rinaudo, ex magistrato antimafia della Procura di Torino, non ha dubbi e commentando le violenze in Val di Susa di venerdì afferma: «Quello è terrorismo».  Che impressioni ha avuto vedendo le immagini dell'assalto al cantiere della Tav a Chiomonte? «Quello che è successo al cantiere della Tav venerdì è sconcertante ed è la riprova che ciò che avevamo fatto nel 2013 aveva un suo fondamento». 🔗 Leggi su Iltempo.it

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