Sony rinunciò a Dark Souls | Shuhei Yoshida spiega perché oggi pensa sia stata la scelta giusta
Sony decise di non continuare lo sviluppo di Dark Souls, decisione che in seguito è stata considerata da Shuhei Yoshida, ex dirigente di Sony, come quella giusta. Yoshida, una figura di rilievo nell’ambiente PlayStation, ha spiegato che, con il senno di poi, questa scelta si è rivelata favorevole, anche se all’epoca comportò una perdita significativa. La decisione di abbandonare il progetto si inserisce in un contesto di valutazioni strategiche fatte dall’azienda in quel periodo.
Ci sono errori che costano milioni. E poi ci sono quelli che, col senno di poi, si rivelano benedizioni mascherate. La storia di come Sony perse Dark Souls appartiene a questa seconda categoria, almeno secondo Shuhei Yoshida, ex capo dei Sony Worldwide Studios e una delle figure più influenti nell’ecosistema PlayStation degli ultimi vent’anni. Durante un intervento al CEDEC 2026 in Giappone, Yoshida ha sollevato il velo su uno dei retroscena più affascinanti dell’industria videoludica contemporanea: come un gioco destinato a diventare un fenomeno globale sfuggì dalle mani di Sony, e perché questo fu paradossalmente un bene per tutti. Perché Sony rinunciò a Dark Souls dopo Demon’s Souls. 🔗 Leggi su Game-experience.it
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