L’economia migrazionista non regge
L’economia migrazionista è stata definita insostenibile. Secondo l’analisi, il globalismo si configura come un impero che si basa sulla schiavitù, considerata una costante storica universale e non un’invenzione di specifiche culture o gruppi. La tesi suggerisce che questo sistema imperialista si fonda su pratiche di sfruttamento che attraversano i tempi e le civiltà.
Il globalismo è un impero e come tutti gli imperi si fonda sulla schiavitù, la quale non è un’invenzione degli europei bianchi patriarcali bensì una costante universale della storia. Qualche giorno fa Oren Cass, sul Financial Times, ha creato non poche inquietudini negli alti palazzi in cui si governa il mondo e non perché abbia svelato segreti esoterici ma perché su uno degli organi più autorevoli della comunità economica occidentale ha detto ad alta voce ciò che si dice ormai da tempo, di nascosto e tra soli iniziati: l’immigrazionismo, alla prova del quarto di secolo, porta più danni che benefici.? Contenuto riservato agli abbonati. su La Verità L'articolo proviene da La Verità. 🔗 Leggi su Laverita.info

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