La Cisgiordania sanguina Faltas | ascoltare gli appelli del Papa a fermare la violenza
Nella Cisgiordania, la violenza continua a crescere con nuovi episodi di scontri e morti. Le tensioni si intensificano, allargando le vendette e rafforzando le barriere di filo spinato. La situazione si aggrava, riducendo le possibilità di pace e aumentando il numero di vittime. Appelli internazionali e del Papa sono stati lanciati per fermare la spirale di violenza, ma le ostilità persistono senza sosta.
di padre Ibrahim Faltas* In Terra Santa per l'ennesima volta si intensifica la violenza che non ha mai lasciato questa terra, la violenza che si allarga a nuove vendette, che allunga gli elenchi di morti e di distruzione, che restringe le prospettive di pace e che chiude le menti e i cuori in recinti di filo spinato. La Cisgiordania brucia, sanguina, grida il suo dolore e la sua sofferenza. Come Gaza, la Cisgiordania è un territorio che ha perso la sua dimensione e i suoi spazi, che non è più riconoscibile, una terra che è stata divisa fisicamente e socialmente, oltraggiata da ferite profonde, offesa nella sua identità storica. Ogni angolo di questa terra subisce violenza e distruzione quotidianamente, ogni abitante di questa terra subisce mancanze, limitazioni, sofferenze, mortificazioni che aumentano di giorno in giorno. 🔗 Leggi su Vaticannews.va

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