Gli appelli caduti nel vuoto | Formazione e ispezioni Bisogna fermare le stragi
Dopo la morte di un operaio di 38 anni in un incidente sul lavoro, i sindacati richiedono interventi più severi. Le richieste riguardano formazione, ispezioni e misure di sicurezza, ma finora sono rimaste inascoltate. La tragedia si aggiunge a una serie di incidenti mortali, evidenziando la mancanza di interventi efficaci per prevenire le stragi sul lavoro.
Appelli che cadono nel vuoto, mentre non si fermano le stragi sul lavoro. I sindacati tornano a chiedere un cambio di rotta, dopo la morte di Touil Abderrazzak, operaio della Sasom srl che ha perso la vita ieri mattina, all’età di 38 anni, mentre era in servizio a Binasco. "Un altro morto nell’ igiene ambientale ", uno dei settori che sconta le maggiori criticità sul fronte della sicurezza. "Cordoglio e solidarietà non bastano – spiegano le sigle Fp Cgil Lombardia, Milano e Ticino Olona –. Ogni morte sul lavoro impone domande precise sull’organizzazione delle attività, sulla valutazione dei rischi, sulla formazione, sulla manutenzione e sull’efficacia dei controlli. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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