Il pittore fiorentino definito bestiale da Vasari in Morte di Procri rivisita una favola pagana di Ovidio | il fauno piange la sua amata
E ccentrico, sublime, commovente Piero di Cosimo. Fu nella bottega di Cosimo Rosselli, pittore fiorentino dal quale prese il nome, come se ne fosse il figlio. Già tra i giovani suoi coetanei, nel circolo di Rosselli, si distingueva: «spirito molto elevato, molto stratto e vario di fantasia». Non si faceva in tempo a terminare un ragionamento che lui era già altrove, perso nei suoi pensieri. Il restauro degli affreschi di Giotto in Santa Croce a Firenze X Leggi anche › Amare l’arte con Vittorio Sgarbi: la “Visitazione” di Pontormo Con il maestro Cosimo, Piero lavorò nella Cappella Sistina, chiamato da papa Sisto IV. Qui si ricordano i «molti ritratti di persone segnalate», fra i quali quelli del duca Valentino e di Alessandro VI. 🔗 Leggi su Iodonna.it

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