Facile piangere quando tutto va bene
Una telefonata inattesa, un lutto o un cambiamento improvviso possono far crollare ogni certezza, portando a un senso di smarrimento. Le salite emotive non sono segnate sulle mappe, si manifestano con domande senza risposta, rabbia e dolore che si fanno strada nel cuore. Da quel momento, l’orizzonte si restringe, lasciando spazio a un tumulto interiore difficile da contenere. La vita cambia in modo repentino, senza preavviso, lasciando dietro di sé un senso di perdita e confusione.
C i sono salite che non compaiono su nessuna mappa. Iniziano con una telefonata inattesa, un lutto, un cambiamento. Da quel momento ogni certezza si dissolve e l ’orizzonte si restringe fino a confondersi con le domande, la rabbia e il dolore. Eppure è proprio lì, quando la strada si fa più ripida e la cima scompare alla vista, che si gioca la partita più importante: quella con noi stessi. È stata proprio una di queste salite impreviste, la perdita delle persone che amava, a spingere la scrittrice e giornalista Costanza Rizzacasa d’Orsogna, 53 anni, a raggiungere il Giappone. Dal Giappone arriva Buddharoid, il monaco robot che cura lo spirito X Leggi anche › Hanami: la filosofia giapponese dei ciliegi in fiore che insegna a vivere il momento Il Buddha vivente Ry?jun Shionuma. 🔗 Leggi su Iodonna.it
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Guardatelo piangere. Per cosa piange un uomo quando ha già tutto ciò che il calcio può dare? Non sta piangendo per la Coppa: quella l’ha già alzata. Sta piangendo per qualcos’altro, qualcosa di più difficile da nominare. Sta piangendo perché erano a un so facebook