Poi si vorrà punire a 12 anni poi a 9 | la procuratrice per i minorenni contro il ddl anti-maranza
La procuratrice per i minorenni critica il disegno di legge che prevede la possibilità di punire i minori tra i 14 e i 18 anni con pene fino a 12 anni, e successivamente ridurle a 9. Secondo lei, l'inversione dell'onere della prova rappresenta più una formalità che un cambiamento sostanziale. Ha espresso questa opinione durante un intervento sul progetto di legge riguardante l'imputabilità dei giovani in quella fascia di età.
«Questa inversione dell'onere della prova, a mio avviso, è più forma che sostanza». È il giudizio di Patrizia Imperato, procuratrice della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Napoli, sul nuovo ddl sull'imputabilità dei minori tra i 14 e i 18 anni. Il provvedimento «anti-maranza» ha già sollevato forti perplessità tra gli operatori del diritto e da parte dell' Unione delle Camere Penali, che ha parlato di una preoccupante regressione culturale. «A me – dice Imperato parlando con l'ANSA – sembra che si voglia far passare questo come un provvedimento che in qualche modo intervenga sulla sicurezza dei cittadini». «Quello che può essere estremamente preoccupante è il timore che si voglia abbassare l'età imputabile. 🔗 Leggi su Gazzettadelsud.it

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