Omicidi rapimenti gol e propaganda | il calcio ai tempi di Pablo Escobar
A 33 anni dalla morte, Pablo Escobar resta presente nella cronaca nera, in un contesto in cui il calcio si intreccia con episodi di omicidi e rapimenti. La relazione tra il narcotraffico e il mondo del pallone si manifesta attraverso episodi di violenza, traffico di denaro e propaganda, in un ambiente in cui le attività criminali influenzano anche eventi sportivi. La figura dell'ex narcotrafficante continua a essere associata a questa realtà, mantenendo un ruolo nella memoria collettiva e nei fatti di cronaca.
Plata, plomo y fútbol. Molto fútbol, anche se di denaro e di proiettili è segnata l’era del più grande narcotrafficante di sempre, il più citato e il più icononico, quel Pablo Escobar che - a distanza di trentatré anni dalla sua morte - continua a frequentare la cronaca nera. La notizia che a René Higuita è stata confiscata la villa, comprata con i soldi di Escobar, ci riporta a quegli anni turbolenti e sanguinosi, gli anni del Narcofùtbol. E ai rapporti che intercorrevano tra El Patron e il pianeta calcio della Colombia di cui Higuita - il portiere con le meches che negli anni ’90 divenne il simbolo della Tricolor - era la faccia da poster.... 🔗 Leggi su Gazzetta.it

FULLFrom Poor Delivery Guy to Billionaire! Future Granddaughter Travels Back to Rewrite His Fate!
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