La Corte di giustizia dà ragione ai balneari Nessun obbligo di gare pubbliche
La Corte di giustizia europea ha stabilito che non è obbligatorio bandire le concessioni balneari tramite gare pubbliche. La sentenza conferma che la direttiva Bolkestein si applica solo se lo Stato dichiara la scarsità di spiagge. La decisione si inserisce nel dibattito politico attuale, in cui si discute se le concessioni debbano essere riassegnate tramite procedure competitive o meno. La sentenza favorisce i concessionari attuali, senza imporre nuove gare pubbliche.
La sentenza Ue conferma la linea del centrodestra: la Bolkestein si applica solo se lo Stato certifica scarsità del bene (le spiagge). Visto che siamo ancora in clima mondiale e che sui lidi si gioca a calcetto: uno a zero per i balneari e palla al centro. Hanno dunque torto in prima istanza il capo della direzione alla concorrenza a Bruxelles Salvatore D’Acunto, che non ha mai voluto ricevere le associazioni delle imprese ed ha rigettato ogni documento, ha torto il movimento ambientalista che narra i gestori dei lidi come se fossero usurpatori del bene pubblico, hanno torto sindaci come Matteo Fiorini che ha sfrattato i bagnini, ha torto il... 🔗 Leggi su Laverita.info

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