Waru il primo rifugiato laureato in ingegneria al Politecnico | Tornerò in Africa ma sento che potrei vivere a Milano per sempre
Un rifugiato, laureato in ingegneria al Politecnico di Milano, ha ricevuto una laurea in occasione di una cerimonia universitaria. Quando è stato chiamato, ha rimasto immobile per un momento prima che l’aula esplodesse in applausi. Gli amici gli hanno fatto i complimenti e gli hanno sistemato la corona d’alloro, mentre altri riprendevano il momento con i telefoni. Ha affermato di voler tornare in Africa, ma di sentirsi anche a suo agio a Milano.
Quando pronunciano il suo nome, Charles Emmanuel Waru resta immobile per un istante. Poi l’aula del Politecnico di Milano esplode in un applauso. Gli amici gli battono le mani sulle spalle, qualcuno gli sistema la corona d’alloro, i telefoni si alzano per riprenderlo. Lui sorride con la misura di chi ha imparato presto a non sprecare la felicità. A 31 anni è il primo studente rifugiato del Politecnico a laurearsi. Per un attimo rivede la terra rossa del Sud Sudan, il sole verticale sulle strade, il giorno in cui la famiglia decide che deve partire. È il 2007, Charles è ancora un ragazzo. Il sistema scolastico del suo Paese è troppo fragile, l’Uganda è il posto dove esiste una scuola. 🔗 Leggi su Milano.corriere.it
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