Quei 17 Re che hanno riunito i Litfiba
Il singolo “17 Re” dei Litfiba è stato criticato per il suo stile troppo barocco, sperimentale e cupo, oltre che per la sua lunghezza. All’epoca della sua uscita, il brano ricevette numerose critiche, spesso definendolo eccessivo e troppo politico rispetto ad altri lavori della band. La canzone ha diviso pubblico e critica, che hanno commentato vari aspetti della sua complessità e della sua atmosfera intensa.
Troppo barocco, troppo sperimentale, troppo cupo, troppo politico. Anche troppo lungo. Quante gliene hanno dette ai Litfiba all’epoca in cui uscì 17 Re. Sembrava che la critica musicale gli volesse far chiudere bottega — con tutta la cantina di via de’ Bardi — dopo solo un disco. E invece era solo troppo bello per essere capito subito. E troppo importante è diventato col tempo — quel doppio album politico esoterico romantico e disperato, che è quasi un concept — tanto da assurgere a spartiacque del rock italiano: quello pre 17 Re e quello post 17 Re. Oggi, 40 anni esatti dopo, è ancora il simbolo con cui due generazioni identificano i Litfiba, la New Wave italiana, un momento in cui Firenze era la capitale dell’avanguardia del Paese e di uno splendore mai più tornato. 🔗 Leggi su Corrierefiorentino.corriere.it

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