Israele prigionieri palestinesi controllati da coccodrilli | questo il progetto guidato da Ben-Gvir
Le autorità israeliane stanno avviando le prime fasi di un progetto chiamato “Prigione dei coccodrilli”, promosso dal ministro della Sicurezza nazionale. L’iniziativa mira a rafforzare la deterrenza nei confronti dei prigionieri palestinesi. Non sono stati forniti dettagli sulle modalità di attuazione o sulla localizzazione delle strutture. La proposta viene portata avanti con l’obiettivo dichiarato di aumentare le misure di sicurezza e controllo sui detenuti palestinesi.
Le autorità israeliane stanno iniziando ad adottare misure concrete per portare all’attuazione il progetto “Prigione dei coccodrilli”. Quest’ultimo, guidato dal ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir, ha l’obiettivo di «rafforzare la deterrenza» nei confronti dei prigionieri palestinesi. I media locali riferiscono che mercoledì sono ufficialmente iniziati i lavori di scavo per realizzare un fossato abitato da coccodrilli in modo da circondare uno dei lati del carcere di Ktziot. Israele punta a rafforzare la deterrenza attraverso i coccodrilli, ma è possibile?. I funzionari locali hanno confermato che, nonostante i preparativi sono già in corso, non è certo se verrà effettuato il trasferimento dei coccodrilli. 🔗 Leggi su Metropolitanmagazine.it
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