Il tartufo sfida la siccità Annata frenata dal caldo | Ora però serve pioggia
L’estate ha portato un’abbondanza di tartufo nero estivo, con raccolti di buona qualità e prezzi accessibili. Tuttavia, il caldo estremo ha interrotto questa fase favorevole, riducendo le quantità e causando preoccupazioni tra i cercatori. Ora si richiede pioggia per sostenere la crescita del tartufo e mitigare gli effetti della siccità. La stagione si presenta quindi incerta, con l’attesa di condizioni climatiche più favorevoli per la continuazione della raccolta.
Un’estate da incorniciare, almeno fino a quando il caldo estremo non ha iniziato a cambiare le carte in tavola. La raccolta del tartufo nero estivo, lo scorzone, ha regalato settimane di abbondanza, qualità e prezzi accessibili, riportando ottimismo tra cercatori e operatori del settore. Ma ora l’emergenza siccità rischia di compromettere il finale di stagione e di condizionare anche il futuro del tartufo bianco. "Da quando è iniziata la raccolta abbiamo registrato un’apprezzabile abbondanza, con un incremento significativo rispetto allo scorso anno e pezzature di ottimo livello", spiega Monica Nacci di Nacci Tartufi. Lo scorzone, molto richiesto soprattutto dalla ristorazione, si è mantenuto su quotazioni intorno ai 40 euro l’etto, rendendosi protagonista di una stagione positiva. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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