Il primo deepfake nella storia del calcio | così un Bruno Fernandes generato con l’AI ha pubblicizzato un casinò illegale vietnamita
Un deepfake con il volto di un calciatore noto ha promosso un casinò illegale in Vietnam, diventando il primo esempio di questa tecnologia applicata nel calcio. L’immagine generata dall’intelligenza artificiale mostrava il giocatore mentre pubblicizzava il sito di scommesse, contravvenendo alle linee guida della Fifa, che vietano sponsorizzazioni di operatori di scommesse sportive da parte di calciatori e allenatori in attività. La pubblicità è stata diffusa online e sui social media, attirando l’attenzione degli investigatori.
Il Codice Etico della Fifa proibisce di sponsorizzare operatori di scommesse sportive a calciatori e allenatori in attività. Eppure, sfruttando le zone grigie dei regolamenti, attualmente Diego Simeone è ambasciatore ufficiale di Betinia e Campobet, e Josè Mourinho brand ambassador di GR8 Tech, società di gaming appartenente a Parimatch, una delle aziende di betting maggiormente attive nel mondo del calcio. Oggi però andiamo oltre queste linee di confine per parlare del primo caso al mondo di deepfake legato al mondo del calcio. Protagonista, suo malgrado, il nazionale portoghese Bruno Fernandes, vittima di una clamorosa operazione di marketing del casinò illegale vietnamita QH88. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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