Furto per il clan il dipendente del Tribunale in lacrime | mi hanno detto di firmare

Notizia in breve

Un dipendente del Tribunale di Milano, attualmente in ferie, si è commosso durante un colloquio con i suoi avvocati. Ha raccontato di aver firmato documenti su indicazione di altre persone, sostenendo di aver agito “in buona fede”. La vicenda riguarda un presunto coinvolgimento in un furto legato a un clan, ma lui stesso ha dichiarato di essere stato guidato da ordini esterni.

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Milano – Il dipendente del Tribunale di Milano, ora in ferie e lontano dagli uffici, è scoppiato in lacrime durante un colloquio con i suoi legali. Sostiene di aver agito “in buona fede” e dopo ave r ricevuto l’indicazione da parte di altre persone. Dice di n on conoscere personalmente il 40enne Massimiliano Richichi, suo attuale coindagato, ma che altri gli avrebbero detto di compilare quel modulo “modello C” che, se l’anomala procedura di dissequestro non fosse stata bloccata dopo la richiesta di chiarimenti inoltrata lo scorso 15 luglio da E quitalia Giustizia alla presidenza della Sezione gip, avrebbe fatto finire 989mila euro sul conto corrente di un uomo condannato i n via definitiva per associazione mafiosa anche per aver favorito la “ventennale latitanza” del boss della ‘ndrangheta Domenico Condello. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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