L’Irpef è stato un ammortizzatore sociale per trent’anni ma non basta più a salvare gli stipendi
Gli stipendi degli italiani sono rimasti invariati per trent’anni. Secondo l’Ufficio Parlamentare di Bilancio, le retribuzioni medie lorde dei lavoratori dipendenti sono diminuite del 6,6% considerando anche l’inflazione. L’Irpef ha funzionato come ammortizzatore sociale durante questo periodo, ma non è più sufficiente a mantenere i salari. La nota evidenzia una contrazione reale delle retribuzioni nel tempo.
Gli stipendi degli italiani sono fermi da trent’anni. Anzi, secondo la più recente nota dell’ Ufficio Parlamentare di Bilancio, le retribuzioni lorde medie dei lavoratori dipendenti si sono ridotte del 6,6%, se si considera anche l’impatto dell’inflazione. Mentre in Europa il generale potere d’acquisto dei contribuenti è aumentato, in Italia è stagnante da più di una generazione. Pagano il prezzo più alto in termini di adattamento al costo della vita le fasce di reddito più basse, quelle dei lavori meno qualificati. Secondo l’organo indipendente, impegnato a valutare la funzione e l’efficienza degli strumenti di fiscalità, è finito il tempo in cui si può ancora utilizzare l’Irpef come ammortizzatore sociale. 🔗 Leggi su Quifinanza.it

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