La lenta agonia di Citribel racconta il nodo irrisolto dei rapporti tra Europa e Cina

Notizia in breve

Citribel sta chiudendo le sue attività, evidenziando le difficoltà delle aziende europee nel competere con la Cina nel settore delle auto elettriche, delle rinnovabili, delle batterie e delle materie prime. La concorrenza cinese si è rivelata molto forte sui mercati internazionali, mentre all’interno del paese si registra una debolezza strutturale. La vicenda di Citribel rappresenta un esempio di come le imprese europee siano state colpite da questa dinamica.

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Auto elettriche, rinnovabili, batterie, materie prime. Poco o nulla si è salvato dalla spietata concorrenza del Dragone, tanto forte fuori, quanto debole al suo interno, come questo giornale va raccontando da anni. Il fatto è che con i sussidi dello Stato è tutto più facile, tutto più semplice. Si compra laddove in regime di libero mercato non lo si potrebbe fare. In altre parole, si ha maggiore potenza di fuoco. Ora però in Europa è in atto una tardiva ma provvidenziale presa di coscienza. Il deficit commerciale di 360 miliardi a favore di Pechino non è più sostenibile per Bruxelles e anche nella periferia, si veda l’Ungheria fino a ieri compiacente col Dragone, si tornano ad alzare le barricate. 🔗 Leggi su Formiche.net

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