Ilaria Salis Capone UGL | Europarlamentare dimentica le regole basilari del diritto del lavoro
Un europarlamentare è stata condannata in primo grado dal Tribunale di Milano a pagare 300 euro. La condanna riguarda presunte violazioni di regole del diritto del lavoro. La notizia è stata commentata da un rappresentante sindacale, che ha definito la condanna “dimenticanza delle regole basilari”. La decisione riguarda una vicenda legata a questioni di tutela dei diritti dei lavoratori. La sentenza non è definitiva e può essere appellata.
“È inquietante apprendere che Ilaria Salis, difensore dei diritti degli ultimi, venga condannata, in primo grado, dal Tribunale di Milano a pagare 300.000 euro per il licenziamento senza giusta causa di due suoi collaboratori a Bruxelles. È evidente che la sua vita da europarlamentare le ha fatto dimenticare le regole basilari del diritto del lavoro. Predicare i diritti e praticare l'abuso degli stessi non è una condotta esemplare come cittadino italiano, come deputato europeo e soprattutto come esponente della sinistra più intransigente”. Lo afferma Paolo Capone, Segretario Generale UGL, a margine della sentenza del Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, che ha condannato la eurodeputata Ilaria Salis al risarcimento ai due suoi collaboratori licenziati senza giusta causa. 🔗 Leggi su Ilgiornaleditalia.it

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