Grazie ai criptofonini la ‘ndrangheta gestiva dal carcere un traffico di cocaina | 35 arresti contro la cosca Alvaro
La ‘ndrangheta ha usato criptofonini per gestire dal carcere un traffico di cocaina, portando all’arresto di 35 persone appartenenti alla cosca Alvaro. Inoltre, grazie a portuali infedeli, la criminalità organizzata ha intercettato e alterato la black list della guardia di finanza, che monitora i container sospetti nel porto di Gioia Tauro. Le indagini hanno coinvolto anche attività di spionaggio e manipolazione delle procedure di controllo portuale.
Grazie a una squadra di portuali infedeli, la ‘ndrangheta riusciva sapere e modificare anche la black list utilizzata dalla guardia di finanza per monitorare i container sospetti che passavano dal porto di Gioia Tauro. È senza dubbio uno degli aspetti più interessanti dell’operazione contro la cosca Alvaro di Sinopoli che stamattina ha portato all’ arresto di 35 persone in tutta Italia. Il blitz dei carabinieri è scattato all’alba in provincia di Reggio Calabria ma anche a Catanzaro, Cosenza, Palermo, Catania, Trapani, Caltanissetta, Torino, Milano, Pavia, Pescara e L’Aquila dove i militari dell’Arma hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Elsie Clemente su richiesta del procuratore della Dda reggina Giuseppe Borrelli e dell’aggiunto Stefano Musolino. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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