Giulia Mazzoni da Prato alla Cina e ritorno | Mi chiamano Marco Polo perché la musica avvicina le culture
«La Nuova Classica è la mia rivoluzione gentile, un foglio bianco su cui scrivere il futuro della tradizione. Per troppo tempo ci siamo chiesti se la musica fosse abbastanza classica o contemporanea. La domanda giusta è un’altra: è necessaria? Con questo progetto provo a rispondere» racconta la pianista e compositrice pratese Giulia Mazzoni, attesa giovedì 23 luglio, alle 21, al Teatro Nazionale di Firenze. Il concerto, su prenotazione fino a esaurimento dei posti, sarà uno dei primi appuntamenti musicali ospitati nello spazio riaperto alla città dopo la riqualificazione - un lavoro di 4 anni - firmata dal Gruppo Archea e guidata dall’architetto Marco Casamonti. 🔗 Leggi su Corrierefiorentino.corriere.it
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