Enzo Iacchetti | Sono comunista e Berlinguer resta il mio ideale Vannacci? Lo vorrei nei campi a un euro l’ora
Un comico ha dichiarato di essere comunista e di considerare il leader di un partito storico come suo ideale. Ha spiegato che il comunismo implica aiutare i bisognosi, criticare chi governa e le forze armate, e condannare le politiche degli Stati Uniti. Ha inoltre espresso una preferenza per un ufficiale militare attualmente in servizio, affermando che vorrebbe vederlo lavorare nei campi a basso costo.
Per spiegare la sua affermazione, Enzo Iacchetti ha aggiunto: «Essere comunista vuol dire aiutare i poveretti, difendere i bisognosi, parlare male di chi governa uno Stato e lo sta riducendo in poltiglia, parlare male di eserciti e guerrafondai, parlare male dei pedofili che governano gli Stati Uniti». Quanto a Francesco De Gregori e al rapporto tra artisti e impegno civile, «Chi si espone, si espone. Chi sta zitto, sta zitto», ha spiegato. «Ma io preferisco uno che sta zitto piuttosto che uno che dice che gli artisti non devono esporsi. Dicendo così ti sei già esposto dall'altra parte, caro De Gregori». Poi la battuta: «Ora ho capito perché non ho mai capito La donna cannone». 🔗 Leggi su Vanityfair.it

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