Cosa resterà di questi Mondiali
I Mondiali di calcio terminati il 19 luglio sono stati un evento che ha coinvolto aspetti sociali, economici e politici. Tra le figure più discusse ci sono stati giocatori come Messi e Yamal, mentre sono stati discussi anche temi come gli hydration break e l’attaccante Balogun. La manifestazione ha avuto un impatto che va oltre il campo da gioco, coinvolgendo vari settori e interessi.
Il calcio o il contesto? Messi e Yamal o Trump e Infantino? Gli hydration break o Folarin Balogun? I Mondiali di calcio sono sempre un gigantesco evento sociale, economico e politico, e gli ultimi, che sono finiti il 19 luglio, lo sono stati ancora di più. Per due motivi principali: perché sono stati fattualmente, nei numeri, i più grandi di sempre, con 48 squadre e 104 partite (contro le 32 squadre e 64 partite del 2022); e perché la maggior parte delle partite si è giocata negli Stati Uniti, e quindi c’è di mezzo Donald Trump. È impossibile dire ora per cosa questi Mondiali saranno ricordati tra quattro, dieci o quarant’anni. Se più per il gol di Ferrán Torres che ha fatto vincere il torneo alla Spagna o per la squalifica revocata all’attaccante statunitense Folarin Balogun. 🔗 Leggi su Ilpost.it
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Cosa resterà del mondiale tra festa e polemiche
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