Sono stata schedata illegalmente per aver chiesto alla Guardia costiera di soccorrere i migranti | parla un’attivista indagata da Europol
Un’attivista austriaca è stata indagata da Europol con l’accusa di essere stata inserita illegalmente in un database. La donna ha dichiarato di essere stata segnalata come sospetta dopo aver chiesto ai servizi di salvataggio di intervenire per i migranti in difficoltà. L’indagine riguarda attivisti impegnati nel monitoraggio e nel volontariato a favore dei migranti in Grecia. La donna ha riferito di essere stata messa sotto osservazione senza un’ordinanza ufficiale.
“Sono stata messa illegalmente sotto la lente di ingrandimento per aver chiesto alla Guardia costiera di soccorrere le persone in difficoltà”. L’austriaca Nathalie Gruber è una degli attivisti per i diritti umani finiti sotto indagine per il lavoro di monitoraggio e volontariato a favore dei migranti in Grecia. Secondo alcune inchieste giornalistiche, i suoi dati insieme a quelli di altre migliaia di persone sono stati archiviati da Europol, l’agenzia della Ue per la lotta al crimine, attraverso un sistema di tecnologie illegale. Può spiegarci cosa le è successo? “Facevo parte di un gruppo di persone impegnate a monitorare in Grecia le violazioni dei diritti fondamentali alle frontiere esterne dell’Ue quando, a un certo punto, mi sono ritrovata indagata. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it
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