Pif papà antifa
Pif ha raccontato di aver portato sua figlia in visita a due luoghi legati alla strage di via D’Amelio e a Capaci, dove si sono svolti attentati mafiosi. Ha precisato di averle fatto vedere quei siti tre volte ciascuno.
Pif, che sta per Pierfrancesco Diliberto, nell’intervista a Vanity Fair potrebbe diventare l’acronimo di Papà Impegnato con Figlia. Quando il giornalista gli chiede che cosa fanno insieme, lui dice: «L’ho portata due-tre volte in via D’Amelio e tre volte a Capaci. Poi magari verso i 7 anni incomincerò a raccontarle, e poi più avanti, a 12, le farò vedere La mafia uccide solo d’estate. Un’altra cosa che vorrei è farle frequentare molto il mondo della disabilità (.). Poi lo so, arriverà un momento in cui sarò imbarazzante, insopportabile, quindi devo approfittare ora». Tutto giusto e vero: arriva un momento – sempre troppo presto – in cui i figli fanno quel che vogliono. 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

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