Nabil Kaled morto sui Bastioni a Verona | Vicenda simbolo di un sistema fallimentare che lascia sole le persone uscite dal carcere
Un uomo è morto sui Bastioni a Verona, dopo aver aiutato un altro in difficoltà. La vittima, un ex detenuto, aveva problemi di mobilità a causa di un’infezione alla gamba. Nonostante fosse su sedia a rotelle, si è avvicinato a un altro uomo con dolore al ginocchio e gli ha offerto il suo farmaco, il Brufen. La vicenda viene interpretata come simbolo di un sistema che lascia soli i soggetti usciti dal carcere.
Un giorno il cuoco zoppicava per un forte dolore al ginocchio. Lui, seppur costretto su una sedia a rotelle da una grave infezione alla gamba, si è avvicinato per offrirgli il suo Brufen, lo stesso farmaco che usava per i propri dolori. È un dettaglio che ben descrive l’indole di Nabil Kaled, ricordato con affetto da Raffaele Busiello, cuoco del Convivio Fevoss. «Era un ragazzo molto educato e riservato, temeva sempre di disturbare - racconta Busiello -. Motivo per cui arrivava a mangiare quasi sempre alla fine del turno, quando gli altri commensali se n’erano già andati». A giorni alterni era lo stesso cuoco a comprargli le sigarette, per evitargli di andare a mendicare. 🔗 Leggi su Corrieredelveneto.corriere.it
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