L’AI accorcia i tempi dei farmaci Ma la Fda non ne ha ancora approvato uno
Un sondaggio condotto da TD Cowen su 80 professionisti del settore biofarmaceutico rivela che l’intelligenza artificiale sta riducendo fino al 70% i tempi e i costi nella fase preclinica dello sviluppo dei farmaci. Nonostante questa innovazione, la Food and Drug Administration non ha ancora approvato alcun farmaco sviluppato con l’uso diretto dell’intelligenza artificiale.
Un sondaggio interno condotto da TD Cowen su 80 tra dirigenti e addetti ai lavori del settore biofarmaceutico fotografa una trasformazione già in corso: l’intelligenza artificiale sta comprimendo i costi e i tempi della fase preclinica dello sviluppo dei farmaci fino al 70%. Un dato, quello riportato da Axios in un’analisi firmata da Adriel Bettelheim, che sta alimentando una domanda crescente di software avanzati, strumenti di sequenziamento e modelli computazionali destinati a moltiplicare il numero di trattamenti sperimentali nei prossimi cinque anni. Più tentativi, meno tempo. L’Ia non sostituisce l’intuizione scientifica, ma sta rendendo lo schermo del computer importante quanto il laboratorio tradizionale nella fase che precede la sperimentazione sull’uomo. 🔗 Leggi su Formiche.net

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