I viaggi di El Moeti in Messico perché in Italia non può diventare pugile professionista Il padre | Spero anche che si laurei il cervello serve dentro e fuori dal ring
Un giovane pugile di Roma, impossibilitato a diventare professionista in Italia perché richiede almeno 18 anni, si è trasferito in Messico per iniziare la carriera. La famiglia spera anche che si laurei, sottolineando l'importanza di un’istruzione oltre al pugilato. La decisione di trasferirsi è stata presa per rispettare i requisiti di età e poter competere come professionista nel paese latinoamericano.
Non potendo iniziare la carriera in Italia, dove per passare professionista bisogna essere maggiorenni, un pugile talentuoso di Roma, Anthony El Moeti è andato in Messico, una delle patrie pugilistiche, a iniziare lì la sua carriera. A diciassette anni il superpiuma ha già disputato tre match tutti vinti per ko alla prima ripresa, l’esordio è avvenuto l’estate scorsa, quando le primavere erano solo 16, un record. Anthony è entrato nella palestra di papà Alessandro, a Torre Angela, che in pratica era appena nato, è stato per alcune stagioni in Nazionale azzurra fino a che con il papà e l’appoggio della OPI, che li ha indirizzato nella palestra di coach Panda, ha deciso di spostarsi nelle montagne messicane, ad alcune ore d’auto dalla capitale. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it
Segui gli aggiornamenti su Italia.

El ingenioso hidalgo Don Quijote de la Mancha PRIMERA PARTE, Capítulos 23-52 | Miguel de Cervantes
Notizie e thread social correlati
«El Niño verso livelli record» Perché il caldo potrebbe diventare ancora più estremo (anche in Italia)Il fenomeno El Niño si avvicina a livelli record, con le previsioni che indicano un possibile aumento dell'intensità.
Si chiama "Kekko" Illiano, è anconetano ed è il più giovane pugile professionista d'Italia. Imminente il suo debuttoIl prossimo 10 maggio ad Ancona si terrà una riunione di pugilato al Cus di Posatora, con inizio alle 16.