I nodi risolti della scuola Dispersione ai minimi | Salvati 520mila giovani
Secondo l'ultimo rapporto Invalsi, la dispersione scolastica è prevista scendere al 7,3% nel 2026, rispetto all'8,2% del 2025. Questo calo ridurrà il numero di giovani che abbandonano precocemente gli studi di circa 520.000 unità. Gli esperti hanno definito questo dato “rivoluzionario” e indicano che si tratta di un risultato positivo rispetto ai livelli precedenti. Non sono stati forniti dettagli sulle misure adottate per ottenere questa diminuzione.
L’ultimo rapporto Invalsi, rilasciato nei giorni scorsi, restituisce un dato che gli esperti non hanno esitato a definire "rivoluzionario": è quello sul calo della dispersione scolastica (l’abbandono precoce della scuola), prevista a quota 7,3% nel 2026, in ulteriore discesa rispetto al già significativo 8,2% registrato nel 2025. Grazie a questi numeri, l’Italia ha centrato in anticipo l’obiettivo europeo 2030 sulla dispersione ‘esplicita’, collocandosi tra i Paesi Ue con il tasso di abbandono più contenuto. Passi avanti si sono fatti anche nella dispersione cosiddetta ‘implicita’, riferita a quegli studenti che completano gli studi senza però raggiungere livelli di apprendimento adeguati: quest’anno siamo al 6,3% (nel 2025 ci si attestava all’8,7%). 🔗 Leggi su Quotidiano.net
Segui gli aggiornamenti su Scuola.

Notizie e thread social correlati
Dispersione scolastica crolla al 6,3%: 520mila ragazzi salvati dalla strada. Valditara: “Più grammatica, meno tablet”La dispersione scolastica è scesa al 6,3%, salvando circa 520mila ragazzi dalla strada.
Prove Invalsi, dispersione scolastica crolla al 6,3%, 520mila ragazzi salvati dalla strada. Valditara: “Più grammatica, meno tablet”Le prove Invalsi hanno mostrato un calo della dispersione scolastica al 6,3%, con circa 520.