Da Infantino-Gargamella alla bellezza di Messi che cammina | quello che abbiamo imparato dal Mondiale
Durante il Mondiale, una scena ha catturato l’attenzione: un calciatore cammina lentamente sul campo, apparentemente senza fretta, mentre i compagni si preparano a riprendere il gioco. Questa immagine ha fatto il giro dei social, simbolo di calma e naturalezza. Inoltre, durante le partite sono stati protagonisti momenti di confronto tra allenatori e arbitri, e alcune decisioni contestate. La competizione ha visto anche grandi esibizioni di giocatori noti per la loro tecnica e presenza in campo.
Di ritorno dal Mondiale verso il campionato, come Renzo Tramaglino dai tumulti di Milano verso l’Adda, recitiamo i nostri “ho imparato”. Ho imparato che la squadra migliore vince il Mondiale, i giocatori migliori solo il Pallone d’oro; che la paura è pessima consigliera (Tuchel, Koeman, Scaloni); che il blocco basso è un rinvio della sentenza, non la grazia: che il calcio è sport, non spot; che se il pallone non si libera di Gargamella Infantino, rotolerà sempre male; che le lacrime e l’inchino del c.t. giapponese Moriyasu per scusarsi della sconfitta sono un monumento di civiltà sportiva; che la mistica della garra sudamericana non c’entra... 🔗 Leggi su Gazzetta.it

Notizie e thread social correlati
Argomenti più discussi: Da Infantino-Gargamella alla bellezza di Messi che cammina: quello che abbiamo imparato dal Mondiale; Dal Forest ai 130 milioni del City e alla scelta inglese: ora Anderson è l'arma in più di Tuchel; Luis Fernandez: L'attacco della Francia è oro puro, ma occhio! Yamal è sempre in agguato; Francia a pezzi, Deschamps: Colpa nostra, siamo devastati. Ma l'arbitro...
Infantino: Valutiamo Mondiale a 64 squadre. Trump? Ci sentiamo ogni giorno. Ceferin si oppone facebook