Beachtimidation nel 2026 ecco come si chiama la prova costume e come superarla in bellezza
Beachtimidation, l'evoluzione della prova costume Insomma, una sorta di evoluzione del disagio della fantomatica «prova costume». Altro che rilassarsi sulle spiagge, tra ombrelloni, bagni e, magari, un buon libro. Un terzo degli intervistati ha dichiarato che preferirebbe piuttosto andare dal dentista che doversi svestire pubblicamente sul bagnasciuga. Non si tratta di un banale eccesso di vanità, ma di un disagio psicologico, emotivo e sociale sempre più radicato. Lo confermano i dati del report Unembarassing Bodies condotto da OnePoll su un campione di 15mila adulti nel Regno Unito: oggi l'82% delle persone dichiara di provare imbarazzo o fastidio per il proprio fisico. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

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