La Georgia ha trasformato il carcere politico in tecnologia di governo
A Tbilisi, negli ultimi seicento giorni, l’occupazione dello spazio pubblico è diventata un parametro di cittadinanza. La Georgia ha trasformato il carcere politico in uno strumento di controllo e gestione della società, secondo quanto riferito. La situazione si inserisce in un contesto post-sovietico, dove non esistono precedenti simili per questa durata di occupazione e controllo. La presenza costante nelle aree pubbliche rappresenta ora un elemento chiave nel rapporto tra cittadini e potere.
Seicento giorni. Nello spazio post-sovietico non esiste un termine di paragone per quello che sta accadendo a Tbilisi, dove l’occupazione quotidiana dello spazio pubblico è diventata la misura stessa della cittadinanza. Eppure, a questo punto della storia, l’ostinazione della piazza non è più l’unica notizia. La vera svolta strategica è che il governo georgiano ha smesso di considerare la protesta come una crisi di ordine pubblico da contenere e ha iniziato ad amministrarla attraverso il codice penale. La Georgia ha superato la fragile trincea della democrazia illiberale: non interrompe la legalità formale, ma la riscrive, trasformando il carcere politico in una tecnologia ordinaria e sistematica di governo. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

Notizie e thread social correlati
«Su Modena la sinistra è in difficoltà e ha trasformato la manifestazione in un comizio politico». Parla Michele BarcaiuoloA Modena, la sinistra ha organizzato una manifestazione che si è trasformata in un evento con discorsi politici, secondo le parole di un esponente...
In Georgia, dieci persone sono state condannate con l’accusa di aver tentato di rovesciare il governoIn Georgia, dieci persone sono state condannate per aver tentato di rovesciare il governo.
Argomenti più discussi: Seicento giorni di proteste La Georgia ha trasformato il carcere politico in tecnologia di governo; Rick Ross trasforma la sua Ferrari 488 Spider in una mangiatoia per cavalli: è polemica; A quante di queste 10 tappe della Route 66 non avevi pensato?; Argentina-Italia 2-1: rimonta da brividi e finale dei Mondiali conquistata.
L'Italia fa la storia: l'obesità è ufficialmente riconosciuta come malattia. In un recente approfondimento per l'EASO, la Dr.ssa Georgia Colleluori ripercorre il percorso che ha portato a questo importante traguardo legislativo. Non si tratta solo di una legge, m facebook