Giovanna Botteri | Ranucci? Quando fai le inchieste contro i potenti non puoi permetterti di essere amico fraterno di Lavitola
Giovanna Botteri ha commentato le dichiarazioni di un giornalista, sottolineando che chi si occupa di inchieste sulla corruzione e i poteri forti non può mantenere rapporti stretti con figure coinvolte in scandali o accuse. Ha affermato che il lavoro di inchiesta richiede distacco e indipendenza, e che non si può essere amici di persone legate a situazioni di illecito. La sua opinione si concentra sulla necessità di mantenere la professionalità nel giornalismo investigativo.
“Il privato è pubblico e il pubblico è privato. Quando fai un programma di inchieste sulla corruzione del potere, in cui vai contro i potenti, non puoi permetterti di essere amico fraterno di uno come Valter Lavitola “. Lo ha detto la giornalista Giovanna Botteri, intervistata a Pratovecchio (Arezzo) al Festival Naturalmente Pianoforte da Andrea Scanzi, che ha curato la kermesse in qualità di direttore artistico. “Lavitola è un personaggiaccio, è uno che portava le prostitute a Berlusconi e poi lo ricattava – ha proseguito Botteri – Ve la immaginate Milena Gabanelli che va a cena con lui? No”. L'articolo proviene da Il Fatto Quotidiano. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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