Condono Iva | per l’Avvocato generale la definizione delle liti viola il diritto dell’Unione
L’Avvocato generale ha affermato che la definizione delle controversie relative al condono Iva viola il diritto dell’Unione Europea. Chi ha pagato l’imposta in seguito all’accertamento ha versato l’intera somma, mentre chi ha impugnato la decisione e proseguito il procedimento ha continuato a pagare in più tranche. La posizione si riferisce a una questione giuridica riguardante la legittimità delle modalità di definizione delle liti fiscali in questa materia.
Chi ha atteso l’accertamento e ha pagato l’imposta ha versato il 100%. Chi ha impugnato e ha trascinato la controversia di grado in grado ne versa una frazione — fino al 5%, se l’Agenzia ha perso in ogni grado e la causa è approdata in Cassazione — senza sanzioni né interessi, e all’amministrazione non resta che verificare la regolarità formale della domanda. È il meccanismo della definizione agevolata delle controversie tributarie della legge di bilancio 2023. L’11 giugno 2026 l’Avvocato generale della Corte di giustizia dell’Unione, Dean Spielmann, nella causa C-30825, ha concluso che per l’Iva questo non è compatibile con il diritto dell’Unione. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

DEFINIZIONE LITI 2023 AI FINI IVA INCOMPATIBILE COL DIRITTO UE
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