Un grande maestro dell’accademia spiega come ci siamo giocati Harvard
Harvey Mansfield, filosofo statunitense di 94 anni, ha pubblicato un libro in cui critica l’università, dove ha insegnato per 40 anni. Secondo l’autore, l’ateneo avrebbe abbandonato il pensiero critico, sostituendolo con un soggettivismo che parodizza la volontà di potenza. Il testo si presenta come una riflessione diretta sulle trasformazioni avvenute nel sistema accademico.
Harvey Mansfield, 94enne filosofo Usa, esce con un libretto caustico che racconta come l’università (dove ha insegnato 40 anni) abbia abdicato al pensiero critico per un soggettivismo parodia della volontà di potenza. Harvey C. Mansfield ha impiegato più di mezzo secolo per avere ragione. Eppure, anche oggi che Harvard ha ridimensionato le proprie politiche «D.E.I.» (Diversity, equity and inclusion) e l’amministrazione Trump ha avviato un braccio di ferro sull’attribuzione dei fondi federali, il suo trionfo ha un retrogusto amaro. La reazione contro il governo federale, infatti, assomiglia poco a quella di un’università libera, indipendente e bipartisan che il professore ha difeso per una vita intera. 🔗 Leggi su Laverita.info

Monet, nato per dipingere
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