Le Piscine di Salomone minacciate da Israele | ora i coloni vogliono impossessarsi del grande bacino idrico palestinese
I coloni israeliani hanno presentato una richiesta per annettere le Piscine di Salomone, un grande bacino idrico palestinese. La proposta si inserisce in una serie di azioni volte a espandere il controllo sui territori della Cisgiordania. Le autorità israeliane hanno già occupato e dislocato insediamenti in diverse zone, con l’obiettivo di consolidare la presenza e limitare l’accesso alle risorse. La mossa rischia di compromettere l’uso e la gestione delle risorse idriche palestinesi.
Il piano d’occupazione israeliano della Cisgiordania segue da decenni una strategia consolidata: occupare più territori possibili e rendere inabitabili quelli che, invece, non sono controllati. In questo disegno neocoloniale si inserisce anche la politica di sfruttamento e controllo integrale delle risorse idriche dei Territori Occupati. Ultimo obiettivo di questo piano per cacciare la popolazione palestinese dalle proprie case è il bacino idrico delle Piscine di Salomone, sotto il controllo palestinese come stabilito dai secondi Accordi di Oslo del 1995 ma che oggi il ministro colono delle Finanze, Bezalel Smotrich, minaccia di violare. In realtà , si tratta di più di una semplice minaccia. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it
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