Fratelli d’Italia denuncia il covo di vipere che provò a fermare Falcone e Borsellino Il video-verità
Nel 1992, secondo una denuncia di Fratelli d’Italia, la mafia tentò di bloccare le indagini di Falcone e Borsellino, oltre a pianificare i loro omicidi. Si sostiene che Giovanni Falcone comprese che per combattere Cosa Nostra era necessario seguire i flussi di denaro fino ai vertici di aziende e politica. La denuncia si basa su un video che descrive un presunto tentativo di impedire questa indagine, riferendosi a un “covo di vipere” che avrebbe cercato di fermare l’inchiesta.
“Nel 1992 la mafia non voleva solo uccidere due magistrati, probabilmente voleva anche fermare un’intuizione. Giovanni Falcone capì che per colpire Cosa Nostra bisognava seguire i soldi, risalendo fino ai colletti bianchi, ai grandi gruppi industriali e alla politica nazionale. Borsellino raccolse quella eredità e prima del Tritolo dovette affrontare una battaglia più sottile, la solitudine”. Così un video animato realizzato da Fratelli d’Italia andato in onda nel corso della V edizione di Parlate di Mafia l’iniziativa promossa dai Gruppi parlamentari di Camera e Senato di Fratelli d’Italia, in collaborazione con l’Ufficio Studi, in corso a Palermo. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it
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