Scanner cinesi negli scali italiani il pressing degli Usa e l' allerta degli 007 | A rischio la sicurezza nazionale
Gli scanner cinesi negli aeroporti italiani sono al centro di un’attenzione crescente. Gli Stati Uniti hanno esercitato pressioni per limitarne l’uso, mentre i servizi di intelligence italiani considerano la presenza di questi dispositivi una minaccia per la sicurezza nazionale. L’allerta è stata comunicata alle autorità aeroportuali e ai ministeri competenti, che stanno valutando eventuali interventi. Nessuna decisione ufficiale è ancora stata presa, ma l’attenzione rimane alta.
ROMA Dimenticate per un attimo gli insulti social, le stilettate a mezzo stampa, gli sguardi affabili e poi torvi e infine gelidi ai vertici internazionali. Fra Giorgia Meloni e Donald Trump c'è un problema "cinese" da risolvere. Nelle ultime settimane, confermano due fonti di governo al Messaggero, i vertici dell'intelligence, coordinati dal sottosegretario Alfredo Mantovano, si sono occupati di un dossier che sta molto a cuore all'amministrazione Trump: gli scanner cinesi nei porti, negli aeroporti e negli scali doganali italiani. Per il governo americano è una questione di sicurezza nazionale. Da tempo nel mirino degli 007 Usa è finita la società statale cinese Nuctech, colosso mondiale nella produzione di scanner, inserita nella "Entity List" del Dipartimento del Commercio per ragioni di sicurezza nazionale. 🔗 Leggi su Ilmessaggero.it

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