Pegasus-Marocco l’inchiesta tra cyber-spionaggio e il triangolo con Israele e Emirati
Un’indagine rivela che il Marocco avrebbe usato il software Pegasus per spiare attivisti e giornalisti. Il programma sarebbe stato installato su diversi telefoni, senza il consenso degli utenti. La ricerca, condotta da un consorzio di media, collega il paese a operazioni di cyber-spionaggio con il supporto di Israele e degli Emirati Arabi. Non sono stati forniti dettagli sui soggetti colpiti o sulle modalità di intervento.
L’ombra di Pegasus si staglia sul Marocco: secondo un’inchiesta di un consorzio giornalistico guidato da Forbidden Stories e comprendente testate del calibro del Guardian, di Le Monde e di Haaretz per un totale di 14 media, starebbero emergendo pesanti prove dell’utilizzo dello spyware israeliano che consente infezioni a distanza di telefoni cellulari e altri device, sviluppato dal gruppo israeliano Nso, da parte del governo di Rabat fin dal 2017. A operarlo sarebbe stata la Direction Générale de la Surveillance du Territoire (Dgst), l’intelligence interna marocchina, per almeno quattro anni, secondo quanto ha dichiarato un ex insider consultato dai media che hanno condotto l’inchiesta. 🔗 Leggi su It.insideover.com
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