Morì nei campi Tarantini a 38 anni due arresti per caporalato Fino a 13 ore di lavoro e alloggi insalubri | le condizioni
Un uomo di 38 anni è morto nei campi di Taranto. Due persone sono state arrestate per caporalato. I lavoratori sono stati impiegati fino a 13 ore al giorno, con retribuzioni sotto i tre euro l’ora e alloggi insalubri. Le condizioni di lavoro e di vita sono state denunciate come precarie e sfruttamento. La vittima lavorava in ambienti senza adeguati standard di sicurezza. Le autorità hanno avviato indagini sul caso.
Lavoratori impiegati per dodici o tredici ore al giorno, retribuzioni inferiori a tre euro l’ora e ambienti insalubri in cui vivere. Due persone sono state arrestate e altre due sono indagate con le accuse, a vario titolo, di omicidio colposo aggravato, caporalato, inquinamento e disastro ambientale, gestione illecita di rifiuti e impiego di lavoratori stranieri irregolari nell’ambito dell’inchiesta scaturita dalla morte di un lavoratore di origini indiane, deceduto tra il 25 e il 26 maggio del 2024. L’uomo, Rajwinder Sidhu Singh, di 38 anni, in un primo momento accompagnato in ospedale per un presunto malore, cadde in realtà da una pala caricatrice in un’azienda agricola nel Tarantino. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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