Schiavi per 12-13 ore al giorno nei campi a tre euro l' ora | così si lavorava nella fattoria di Laterza dove morì un bracciante indiano
Un bracciante indiano è morto nella fattoria di Laterza, dove lavorava fino a 13 ore al giorno con una paga di tre euro l’ora. La manodopera, spesso soggetta a ritenute parziali, lavorava in condizioni di estrema precarietà, in ambienti fatiscenti e umidi vicino alle stalle. Le ore di lavoro erano lunghe e il salario basso. La morte è avvenuta durante l’attività lavorativa, mentre i lavoratori vivevano in locali degradati.
Lavoravano 12-13 ore al giorno per una paga di tre euro l’ora che, spesso, ritornava in parte al datore di lavoro e vivevano in locali fatiscenti e pieni di muffa adiacenti alle stalle nelle quali accudivano alle mucche. E pensare che avevano lasciato l’India, dopo aver venduto i propri beni, alla ricerca di un mondo migliore. Invece a Laterza, in provincia di Taranto, hanno trovato un mondo dalle caratteristiche medievali nella grande fattoria della famiglia Giannico, il cui titolare aveva organizzato un modello lavorativo ritenuto di tipo schiavistico. È stata l’inchiesta nata dalla morte del 38enne Rajwinder Sidhu Singh, deceduto... 🔗 Leggi su Bari.corriere.it

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