La provincia tiene ma cresce lentamente Margini ed export sotto la lente | Intervengano le istituzioni
L’economia della provincia di Ravenna registra una crescita più lenta rispetto alla regione, mantenendo comunque una certa stabilità. I margini di profitto e le esportazioni sono sotto osservazione, con richieste di intervento da parte delle istituzioni. L’analisi evidenzia come il settore economico locale si confronti con le sfide di un contesto in evoluzione, richiedendo azioni coordinate per sostenere lo sviluppo. La situazione attuale viene paragonata a una nave che deve remare insieme per affrontare le onde.
L’economia ravennate tiene ma cresce meno di quella regionale. E se lo scorso anno Ravenna era stata definita la "Bella addormentata", oggi è il momento della nave che si misura contro le onde e sulla quale i vogatori devono remare assieme. L’immagine è frutto dello studio che Guido Caselli, vicesegretario generale di Unioncamere Emilia-Romagna, ha presentato ieri a Ravenna in occasione dell’ Osservatorio TrendRA di Cna Ravenna. Dall’Osservatorio emerge che Ravenna si conferma provincia ad alto benessere: nel 2025 il Pil per abitante ha toccato 40.108 euro (30esima su 107 province in Italia), il reddito disponibile 26.536 euro (21esima) e la disoccupazione il 4,1%, meglio della media nazionale (6,1%). 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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