Crosetto esprime dubbi sulla sentenza Roggero ma l’Anm e Unicost lo attaccano L’intolleranza delle toghe alla libertà di pensiero
Il ministro della difesa ha espresso dubbi sulla sentenza Roggero, ricevendo critiche dall’Anm e da Unicost. Questi organismi rappresentativi dei magistrati hanno replicato, evidenziando una percezione di intolleranza tra le toghe nei confronti della libertà di pensiero. In Italia, i magistrati possono criticare il governo o le leggi e partecipare a manifestazioni pubbliche. Dopo il risultato di un referendum, alcuni hanno commentato con toni festosi, come un invito a celebrare la vittoria.
I magistrati possono attaccare il governo, le leggi, scendere in piazza. Aprire lo champagne dire, “Chi non salta Giorgia è”, dopo la vittoria al referendum. Un ministro, un deputato, non possono criticare una sentenza. Lo sapevamo e ce lo hanno confermato ancora una volta le toghe, alzando un muro contro Guido Crosetto. Reo soltanto di avere criticato la sentenza che ha condannato a 15 anni il gioielliere Mario Roggero. Le parole (innocenti) di Crosetto. Su Mario Roggero “penso vada esperita ogni possibilità perché possa tornare a casa”. Così su X il ministro della Difesa Guido Crosetto, che aveva aggiunto:” da anni c’è una giurisprudenza... 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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