Così perdiamo seggio e pensione E i franchi tiratori della maggioranza di governo si eclissano per la paura di non essere eletti
Alle 11.42, la Camera ha approvato la legge elettorale con 217 voti favorevoli, superando di due i consensi della maggioranza. Durante la seduta, alcuni membri della maggioranza hanno evitato di partecipare al voto, temendo possibili ripercussioni che potrebbero influire sulla loro posizione politica, come la perdita di seggi o pensioni. La votazione si è svolta a scrutinio segreto e non sono stati registrati voti contrari o astenuti.
La paura non fa 90, ma 217. Come i voti della maggioranza — perfetti e senza cecchini — che alle 11.42 non mancano all’ultimo sì segreto della Camera alla legge elettorale (anzi ce ne sono due in più del Misto). Questa volta i franchi tiratori — puff — sono tutti scomparsi. Sciolto (per il momento) il partito trasversale delle donne di centrodestra che ha affossato l’emendamento l’altro giorno al motto «tremate, tremate le streghe son tornate». Tante onorevoli di Forza Italia sono ora sedute sui divanetti e parlano di vacanze. Dissimulazione cortese. Più in là , fischiettano anche i peones senza preferenze del Sud che temono di rivedere la cadrega con il binocolo («Non mi citi, ma io tengo il mutuo!»). 🔗 Leggi su Roma.corriere.it

Notizie e thread social correlati
Legge elettorale, i franchi tiratori tradiscono la maggioranza: Governo sotto alla CameraAlla Camera, la maggioranza ha subito una battuta d’arresto sulla legge elettorale, perdendo il voto sull’emendamento che prevedeva un sistema misto...
Legge elettorale, il vero rebus per la maggioranza di Meloni non sono i franchi tiratori, ma le preferenzeLa maggioranza di governo ha subito una sconfitta in Parlamento a causa di un voto perso, sollevando dubbi sulla tenuta dei numeri.