Lampedusa la parte giusta del mondo che vale il Nobel – La trave nel piatto la rubrica di Slow Food
«O’ scià, comu stà?», così dicono chinandosi sui profughi i lampedusani: «Fiato mio, come stai?». Tu sei il mio fiato, il mio respiro, la ragione del mio essere “umano”. La capacità di essere umano si misura nella possibilità di riconoscere “l’altro” come proprio simile, nell’empatia che affratella, nella tensione a preservare la vita in sé e per sé, nelle attitudini e nelle azioni che nominiamo “umanità” per l’appunto. Lampedusa è un’isola umana in quanto pratica l’umanità. Pertanto, ormai quindici anni fa, è stata candidata al Nobel per la pace: un Nobel comunitario, simbolico e denso di storie drammatiche, splendide e toccanti che da decenni si scrivono nel mare, sulle coste, nelle strade e nelle case di Lampedusa. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it
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