Contro il caporalato dobbiamo rinunciare allo sfruttamento come premessa | La trave nel piatto la rubrica di Slowfood
Quanta lungimiranza in quel titolo Buono pulito e giusto (Carlo Petrini, Einaudi 2005). Queste tre dimensioni sono entrate in crisi tutte insieme: non sono disgiunte, sono correlate. Ed è proprio nel disgiungerle e volerle affrontare separatamente che l’approccio riduzionista del secolo scorso mostra le sue fragilitĂ . Buono pulito e giusto è la nostra definizione di cibo di qualitĂ e racchiude in sĂ© la dimensione esistenziale del piacere e della bellezza (il buono), quella dell’armonia con la Terra Madre (il pulito) e quella della giustizia sociale (il giusto). Quindi evitiamo di insistere nell’errore di spezzettare la complessitĂ globale e cadere nella retorica. Molta retorica si è sprecata per raccontare quello che è accaduto ad Amendolara: ascrivendolo a fatto isolato. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

Notizie e thread social correlati
La zootecnia ha trasformato gli animali in macchine e ha messo a rischio la salute umana: serve un cambio di rotta – La trave nel piatto, la rubrica di SlowFoodL’allevamento animale, ormai dominato da pratiche industriali, ha subito una svolta significativa con la diffusione della zootecnia.
La trave nel piatto – “Juzoor”, la scuola “radicale” realizzata in Cisgiordania per restituire il futuro ai bambiniUna scuola chiamata “Juzoor” è stata costruita in Cisgiordania con l’obiettivo di offrire un’educazione alternativa ai bambini locali.