La maggioranza inciampa ancora Nuova frattura sulle preferenze
La maggioranza politica si divide su un emendamento di Futuro Nazionale, sostenuto da Fratelli d'Italia ma respinto da Forza Italia e Lega. Dopo aver subito una battuta d'arresto martedì, la coalizione si blocca di nuovo sulla questione, impedendo l'approvazione della proposta. La frattura tra i gruppi si manifesta con un’assenza di unità sulla questione, causando un rallentamento nel percorso legislativo.
Dopo essere andata sotto martedì, la compagine che sostiene il governo va in tilt su un emendamento di Futuro nazionale. Fdi lo sostiene, Fi e Lega no e la proposta si arena. Passa invece il voto ai fuorisede. Passano alla Camera i primi due articoli della riforma elettorale voluta dalla maggioranza. A scrutinio segreto l’articolo 1 ha incassato 208 sì, 143 contrari e 3 astenuti. Il secondo articolo ha ottenuto 213 voti favorevoli e 144 voti contrari. Il primo elimina i collegi uninominali e introduce un sistema proporzionale con premio di maggioranza che scatta se si ottiene almeno il 42% dei voti. Introduce le liste plurinominali e le liste circoscrizionali nazionali, con cui si attribuiscono i deputati e i senatori, 70 e 35, collegati al premio di governabilità . 🔗 Leggi su Laverita.info

Notizie e thread social correlati
Legge elettorale, Vannacci contro la nuova proposta: ‘Da maggioranza passo indietro sulle preferenze’Il leader di Futuro Nazionale ha criticato la nuova proposta di legge elettorale presentata dal centrodestra alla Camera.
Legge elettorale, il centrodestra spaccato sulle preferenze rinvia ancora. Mentre Vannacci continua a martellare la maggioranzaIl centrodestra rinvia ancora sul tema delle preferenze nella legge elettorale, con Fratelli d’Italia che insiste sulla loro importanza per...
Argomenti più discussi: La maggioranza inciampa ancora. Nuova frattura sulle preferenze; Legge elettorale, la maggioranza va sotto sulle preferenze: primo stop alla riforma; Un voto. Il Melonellum inciampa sul segreto dell’urna e le opposizioni chiedono l’apertura della crisi di governo.
Meloni inciampa sulla legge elettorale. Opposizioni all’attacco, ma sul dopo spuntano le sfumature. Di Marianna Rizzini facebook