Il monito di Givone | L’altro è solo un mezzo Dobbiamo cambiare
Un rider si trova sotto il sole cocente durante una consegna, mentre un cliente aspetta il suo ordine tramite un’app. La questione si intreccia tra chi ordina e chi consegna, sollevando dubbi sulla responsabilità. La relazione tra i due aspetti, l’uso dell’app e le condizioni di lavoro dei rider, resta aperta, senza risposte chiare. La discussione riguarda anche come si considerino le esigenze morali e pratiche di entrambe le parti.
Il dubbio su chi sia nato prima c’è. Come per l’uovo e la gallina. È nato prima l’ordine del pranzo via app o il turno dei rider sotto la canicola? I clienti dei colossi del delivery sono responsabili (o causa) delle sofferenze di chi consegna a domicilio? La domanda è delicata, anche perché pancia e morale non vanno d’accordo. Per questo è stata posta a Sergio Givone, filosofo e professore emerito dell’università di Firenze dove è stato ordinario di Estetica. Professore, chi ordina via app sulle piattaforme di consegna a domicilio, dovrebbe porsi qualche domanda in più sul lavoro dei rider? "Credo che Kant abbia centrato il problema più di ogni altro e possa rispondere a questa domanda". 🔗 Leggi su Lanazione.it

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