Phisikk du role – Preferenze? No grazie Meglio il listino bloccato dal capo
I deputati hanno approvato con voto compatto il mantenimento del listino bloccato deciso dal capo, respingendo le proposte di introdurre preferenze. La decisione ha suscitato reazioni contrastanti tra i parlamentari, con alcuni che hanno criticato la mancanza di scelta diretta per gli elettori. La votazione si è svolta senza modifiche, confermando la linea stabilita. Nessuna modifica alle regole di selezione dei candidati è stata approvata, mantenendo le attuali modalità di elezione.
Assodato che la trucidazione delle preferenze ieri alla Camera ha avuto un valore antropologico piuttosto che una cifra politica, mentre di politico c’è solo la pietra tombale, con l’amen finale, ad ogni velleità di ripristino della “scelta dal basso” per eleggere i rappresentanti del popolo in Parlamento, imperituramente collocati nelle mani dei padroni delle liste, quello che induce a meraviglia, piuttosto, è la meraviglia che ciò sia avvenuto. Ci sarà un motivo per cui nei Comuni, alla Regione e persino negli sconfinati collegi del Parlamento europeo si vota con la preferenza e per il Parlamento italiano no. È un motivo elementare: le leggi elettorali si fanno nelle aule di Camera e Senato (solo quelle regionali posso approvarsi variazioni dell’impianto nazionale). 🔗 Leggi su Formiche.net

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