L' Ateneo era costretto a garantire anche il guardiano notturno
L'università ha dovuto mantenere in servizio il guardiano notturno, anche dopo un’occupazione avvenuta due anni fa. L’occupazione, avvenuta a maggio, aveva come obiettivo la riqualificazione degli spazi per la comunità studentesca. Tuttavia, gli ambienti occupati sono rimasti chiusi in uno scantinato, da cui era partita l’occupazione nello stabile di via Celoria 22, di proprietà dell’ateneo.
E pensare che era stato occupato a maggio di due anni fa al grido "vogliamo liberare spazi rendendoli fruibili all'intera comunità studentesca". Poi la libertà è rimasta chiusa in quello scantinato da cui era partita l'occupazione nello stabile di via Celoria 22 di proprietà dell'Università Statale. E il degrado si è allargato all'intera palazzina grande quanto sei campi da tennis, appena ristrutturata e destinata a ospitare i laboratori di Scienze motorie. Era il periodo delle occupazioni, della cosiddetta "Acampada" per la la Palestina. Poi le tende sono state smontate ovunque, ma in via Celoria 22 l'Acampada è rimasta. Si sono scelti... 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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